Agosto

bd5fce2ede9debada89f57c5ff14039dc127780aLentamente

scorrono sui vetri foglie di ippocastano,

e borbottando con calma si sofferma

questo treno

in stazioni di pochi mattoni, dove una fontana piange un poco

sulle mattonelle del piazzale.

E il sole, o quel che ne resta,

lancia qualche timida occhiata

fra le guglie delle colline,

e la vallata opposta pare ritirarsi

come intimorita.

L’odore della pelle

di questi vecchi sedili

spira vorticando nell’aria che corre

da un finestrino all’altro.

Dondolando sui binari m’addormento

mentre il treno delle castagne

barcolla un po’ sulla salita.

_Alessandro Pasotti_

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